Trattamento della dislessia evolutiva (basato sull’evidenza)

La medicina basata sull’evidenza, o Evidence Based Medicine (leggi qui), si fonda sul principio della valutazione dei migliori risultati della ricerca disponibili per poter compiere delle decisioni di natura clinica e riabilitativa. Dove ricerca significa studi clinici controllati e linee guida di pratica clinica come miglior metodo della valutazione di efficacia dei trattamenti.

Lo studio del 2003 di Tressoldi, Vio, Lo Russo, Facoetti e Iozzino, presenta per la prima volta in Italia, un confronto tra trattamenti abilitativi diversi per il recupero della velocità e la correttezza di lettura in soggetti con dislessia evolutiva. Attraverso misure di efficacia, intesa come verifica dei cambiamenti nei parametri di velocità ed accuratezza della lettura rispetto ai cambiamenti attesi senza trattamento, e di efficienza degli interventi, intesa come analisi dell’efficacia rispetto all’intensità e durata del trattamento stesso, la ricerca ha dimostrato che alcune metodiche di riabilitazione sono migliori di altre.

Tipi di trattamento considerati:

  • Percettivo-motorio;
  • Davis-Piccoli;
  • Linguistico generico
  • Geiger-Lettvin
  • Balance-model;
  • Lessicale con parole isolate
  • Sublessicale e lessicale con brani (3 ricerche)

I trattamenti che sono risultati più efficaci ed anche più efficienti sono quelli che hanno puntato all’automatizzazione del rapporto tra sillabe e corrispondenze fonologiche (tratt. sub-lessicale) mediante l’utilizzo di software creato ad hoc, e quello ispirato al Balance Model che fa riferimento diretto anche alle componenti neurofisiologiche del processo di lettura. Nel lavoro si discutono anche le ragioni della minore efficacia degli altri trattamenti e le prospettive future sul recupero della lettura nei soggetti dislessici italiani.

Nel successivo articolo di Tressoldi e al. (2007) vengono presentati ulteriori dati a sostegno dell’efficacia del trattamento sub-lessicale delle difficoltà di accuratezza e velocità di lettura. Inoltre si considera il follow-up di un unico trattamento per stabilire come i miglioramenti ottenuti sarebbero evoluti dopo la sua interruzione e se si sarebbero mantenuti nel tempo. In ultimo si osserva l’effetto di trattamenti ripetuti.

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P. E. Tressoldi, C.Vio, M.L. Lo Russo, A, Facoetti, R. Iozzino (2003). Confronto di efficacia ed efficienza tra trattamenti per il miglioramento della lettura in soggetti dislessici. in Psicologia Clinica dello Sviluppo, 7, 3, 481-493.
Download disponibile sul sito dell’ AIRIPA qui

P. E. Tressoldi, R. Iozzino e C. Vio (2007). Ulteriori evidenze sull’efficacia dell’automatizzazione del riconoscimento sublessicale per il trattamento della dislessia evolutiva. in Psicologia Clinica dello Sviluppo. a. XI, n. 1, aprile.
Download disponibile sul sito dell’ AIRIPA qui

2 comments to Trattamento della dislessia evolutiva (basato sull’evidenza)

  • Caterina

    Mia figlia ha tante difficolta. Secondo questo articolo, questo CD sarebbe proprio il modo migliore di curare dislessia? http://www.erickson.it/erickson/product.do?id=1249 Ma quale sopporto si puo aspetare da scuola nel caso di dislessia?

  • gentileg

    Non si tratta di “curare” la dislessia ma di migliorare l’abilità di lettura mediante un trattamento che deve essere impostato e controllato da uno specialista in relazione al profilo neuropsicologico e, in modo particolare, all’età del soggetto. Il software segnalato ha sicuramente una impostazione sub-lessicale simile a quella discussa nell’articolo.
    La scuola ha un ruolo essenziale, in modo particolare sullo sviluppo emotivo e della personalità del soggeto dislessico. Segnalo le indicazioni di tipo “compensativo” e “dispensativo” emanati dal MIUR.
    gentileg

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