Legge sulla Dislessia (n°170/2010)

Le persone con D.S.A. (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) presentano difficoltà specifiche nella lettura (Dislessia), nella scrittura (Disgrafia e Disortografia) o nel calcolo (Discalculia), pur in presenza di una intelligenza nella norma: ne è colpita circa il 4% della popolazione.
Dopo un iter pluriennale il 19 ottobre 2010 è stata pubblicata la legge sui D.S.A. In ambito scolastico con tale legge vengono riconosciuti i D.S.A., viene precisato che tali disturbi si presentano in persone con normali capacità cognitive e che non presentano patologie neurologiche o deficit sensoriali, che la diagnosi è effettuata dal SSNN, mentre alla loro
individuazione può provvedere la Scuola.
La finalità della legge è quella di assicurare attraverso una adeguata formazione pari opportunità di sviluppo sia in ambito sociale che professionale alle persone che ne sono colpite. A tal fine sono previsti la formazione del personale scolastico, per la quale vengono stanziati fondi ad hoc, metodiche educative con l’impiego di strumenti dispensativi e compensativi e la possibilità di orari flessibili per i familiari. Disposizioni attuative sono demandate al MIUR.
Il MIUR, peraltro, aveva già dettato indicazioni programmatiche in materia agli Uffici Scolastici Regionali (Nota 4099/2004) e indicazioni operative specifiche per gli esami di stato (Nota 5744/2009).
In questa scia in Emilia Romagna l’U.S.R. ha anche di recente emanato dei suggerimenti operativi (Circ. 1425/2009), l’U.S.P. di Bologna ha adottato il progetto di cui al protocollo 12860/A36b del 20/11/2008 consultabile al sito:
http://www.usp.scuole.bo.it/si_pub/inc_all_doc.php?record_ID=5101
mentre la Regione Emilia Romagna ha emanato un programma regionale operativo pro D.S.A. (Delibera n°108 del 1/2/2010) e nella delibera n°1 del 11 gennaio 2010, sulla certificazione scolastica, ha dedicato una sezione ai D.S.A..

Scarica il testo della legge n. 170 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale N. 244 del 18 Ottobre 2010

“Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” : in PDF

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via Associazione Italiana Dislessia: Legge 8 ottobre 2010, n. 170, è la nuova legge sulla Dislessia.

Medico e psicologo nello stesso ambulatorio: la prevenzione

Articolo su Il Fatto Quotidiano del 6 ottobre 2010

<< “Umanizzare” la pratica medica, può voler dire anche mettere fisicamente nella stessa stanza medici di base e psicologi. E’ quello che sta facendo da 10 anni il Professor Luigi Solano, docente di Psicosomatica della facoltà di Psicologia all’Università la Sapienza di Roma, che racconta:

“La nostra esperienza ha aiutato molte persone a scoprire che spesso la malattia è strettamente collegata alla particolare situazione che si sta vivendo. E questo può avere un effetto molto più potente di qualsiasi farmaco”.>>

<< Il nostro scopo non è primariamente quello di curare le persone, ma di dare un senso al sintomo che viene portato, soprattutto se esso è di natura somatica, all’interno del contesto di vita della persona. Questo è nella maggior parte dei casi sufficiente ad arrestare un percorso medico che porta a spese inutili, a un’etichetta di malato, o addirittura – quando la persona non trova ascolto – a una escalation di disturbi sempre più gravi. Il senso primario del nostro lavoro è far sì che la persona esca dallo studio medico non pensando di avere una malattia ma pensando di avere un problema.>>

via Medico e psicologo nello stesso ambulatorio La prevenzione che nessuno vuole finanziare | Il Fatto Quotidiano.

 

 

Image Credit: Doctors at … di Waldo Jaquith

Esperienza e sviluppo del cervello.

CHANGING BRAINS: l’effetto dell’esperienza sullo sviluppo del cervello umano” è una serie di 12 video che durano meno di 10 minuti l’uno con argomento lo sviluppo cognitivo del bambino: visione, udito, motricità, attenzione, linguaggio, lettura, emozioni, apprendimento.

Sulla pagina dell’ University of Oregon’s Brain Development Lab leggo che questa serie di filmati sono  rivolti a genitori, educatori e politci (!!) e contengono informazioni e raccomandazioni pratiche basate su evidenze scientifiche. E’ possibile ordinare il DVD o gurdare i filmati sul canale YOU TUBE dell’università.

LINK:

http://www.youtube.com/user/UOregon#g/c/268DD37B152B2D6E

http://www.changingbrains.org/

ISS: Convegno di medicina narrativa

Sul sito dell’ Istituto Superiore di Sanità sono presenti gli Atti del Convegno Medicina narrativa e malattie rare. Svolto a Roma il 26 giugno 2009 .

L’Abstract:

“Medicina narrativa e malattie rare” è stato il primo convegno nazionale su questo tema in Italia organizzato dal Centro Nazionale Malattie Rare all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e ha avuto l’obiettivo principale di promuovere, tra gli operatori socio-sanitari e pazienti, la conoscenza della medicina narrativa in relazione alle malattie rare. Le malattie rare sono patologie con bassa prevalenza nella popolazione, per lo più gravi, croniche, invalidanti, difficili da diagnosticare, spesso con scarse opzioni terapeutiche specifiche risolutive. La medicina narrativa mira a costruire un ponte tra le conoscenze cliniche dei medici (e più in generale degli operatori socio-sanitari) e l’esperienza soggettiva della malattia vissuta dai pazienti. Nel presente volume vengono presentati i vari contributi apportati dagli autori tramite letture magistrali, relazioni orali, contributi audiovisivi e una sessione poster dedicata principalmente alle esperienze pratiche.

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Gentile AE, Luzi I, Razeto S, Taruscio D (Ed.). Convegno. Medicina narrativa e malattie rare. Istituto Superiore di Sanità. Roma, 26 giugno 2009. Atti. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2009. (Rapporti ISTISAN 09/50). (LINK)

Infotention (Rheingold)

Rheingold su L’espresso di questa settimana.

“In futuro il successo sul lavoro, in politica , nella vita sociale e nella scienza richiederà sempre più un tipo di competenza chiamato infotention. Vale a dire la capacità di selezionare le informazioni che ci circondano e ricevere solo quelle che ci servono.
(…)
Mentre sono concentrato a scrivere questo articolo, per esempio, mi basterebbe un clic per leggere un tweet, cliccare un link, scrivere un post, etc. A prescindere dal fatto che io sia consapevole o meno di prendere una decisione al riguardo, ogni volta che sposto il centro della mia attenzione da una mansione a un’altra di fatto mi impegno e continuo a impegnare un’importante percentuale delle mie risorse intellettuali. Il primo passo per riconquistare il controllo della mia attenzione on-line è dunque quello di iniziare a diventare consapevole proprio dello scarso controllo che esercito quando non ci provo nemmeno: l’equivalente digitale di quello che le disciplini meditative dicono al riguardo del controllo della mente.

Questo è ciò che intendo parlando di infotention consapevole: in sintesi, ciò significa essere consapevoli del modo in cui decido di focalizzare la mia attenzione e di come organizzo e pianifico i miei imput di informazione per ottimizzare il mio tempo e i miei sforzi mentali. (…) Così quando mi arriva una notizia, un tweet o altro, io devo decidere se dargli la mia attenzione adesso più tardi nella giornata, o in un tempo indefinito nel futuro. Già iniziando a rendermi consapevole dell’importanza di questa decisione è un bel passo avanti. (…)”

Tratto da Adesso le news le scegli tu di Howard Rheingold su L’Espresso N°1 anno LVI del 7/01/2010

Nella foto: Skinner Box (la bimba in foto è la figlia dello psicologo)