Riconoscere la dislessia nell’adulto

I soggetti dislessici che non vengono riconosciuti e trattati durante lo sviluppo quando raggiungono l’età adulta non necessariamente dimostrano evidenti difficoltà quotidiane nel leggere e scrivere. Anche se  hanno avuto problemi durante la scuola o hanno imparato tardi a leggere e anche se queste difficoltà possono aver influito sulla scelta o sull’abbandono del percorso scolastico è possibile che nel corso degli anni alcuni di questi soggetti  abbiano sviluppato strategie per compensare le difficoltà riuscendo a raggiungere alti livelli di scolarizzazione.

E’ noto infatti che i soggetti dislessici, senza seguire alcun  trattamento, incrementano comunque la velocità di lettura anche se in maniera significativamente minore rispetto ai soggetti normolettori (circa 0,3 sillabe al secondo per anno). Questo dato implica che il divario tra normolettori e dislessici aumenta sempre di più con il passare degli anni e quindi si rendano indispensabili misure di sostegno agli studenti universitari come gia previsto nella legge 170/2010.

La domanda diagnostica relativa agli adulti non trova attualmente in Italia una  risposta efficiente  in quanto i servizi diagnostici in ambito evolutivo non possono prendere in carico soggetti che hanno superato i 18 anni, mentre i servizi che effettuano diagnosi neuropsicologica nell’adulto raramente si occupano di dislessia. Inoltre esiste anche il problema della mancanza di strumenti diagnostici ampiamente validati.

Durante il Seminario sulla dislessia negli adulti che si è recentemente tenuto a Modena (“Dislessia dopo i 18 anni“)  è stato presentato il protocollo di valutazione della dislessia evolutiva negli adulti realizzato da parte del gruppo di ricerca dell’Università di Padova (Martino e al., 2011).  Nella valutazione della dislessia nell’adulto si  considera che la lentezza nella decodifica rimane una delle caratteristiche principali (mentre l’accuratezza migliora in relazione alla scolarità)  in concomitanza al permanere di  difficoltà nei compiti di spelling e di  working memory.

Il protocollo prevede lquindi le eseguenti prove: lettura (brano, parole, non-parole) comprensione, decisione lessicale in soppressione articolatoria, dettato, dettato in soppressione articolatoria, span (verbae, visuospaziale). In particolare le prove svolte con la soppressione articolatoria avrebbero un significativo valore discriminativo (nel distinguere fra specifici disturbi e casi di dubbia interpretazione) e valore informativo relativo al permanere di una fragilità anche in situazione di apparente recupero delle competenze:

“chi possiede una  buona competenza fonoarticolatoria e ha perfettamente automatizzato il processo di scrittura e le regole ortografiche non risente particolarmente di tale interferenza, riuscendo così a eseguire contemporaneamente e correttamente i due compiti. I soggetti dislessici, invece, sembrano subire notevolmente gli effetti dell’interferenza. “ (Martino e al. 2011)

LINK

Martino, M.G., Pappalardo, F., Re,A.M., Tressoldi, P.E., Lucangeli, D. e Cornoldi, C. (2011) La valutazione della dislessia nell’adulto. Un contributo alla standardizzazione della Batteria dell’Università di Padova in “Dislessia”, 2, 119-134. [qui]

86 comments to Riconoscere la dislessia nell’adulto

  • Ciao a tutti, ho quasi 42 anni e sono arrivato a capire la mia condizione di dislessico avendo un nipotino di 9 anni che ne soffre. Sono un commerciale per una multinazionale e parlo 4 lingue che ho imparato senza problemi ma senza mai averle studiato! Ci pensate!??!. Non ho mai aperto un libro o meglio, ci ho provato ma non sono mai riuscito a capire o a concentrarmi e in queste condizioni mi sono diplomato negli USA…. È chiaro che una buona memoria e una predisposizione per le lingue mi hanno salvato sino ad ora ma sembra non essere più così e giorno dopo giorno affronto il mio lavoro col terrore che qualcuno mi faccia domande precise o che mi chiedano di commentare una mail di qualche giorno fa. … non capisco quello che leggo e non mi ricordo nemmeno i concetti e anche se so cosa dire non riesco ad esprimermi. Bel casino. Help! Abito a Rimini e la mia mail è piperissa.nicola@libero.it.
    Ciao.

  • Manuela

    Buongiorno, mi chiamo Manuela e ho 33 anni. Il mio passato scolastico è stato estremamente tormentato, in quanto amavo studiare, ma nulla di quel che leggevo e rileggevo per ore,sembravarestarmi in mente. Ho avuto grosse difficoltà a finire le scuole superiori e dopo pochi mesi di Università mi sono arresa mollando tutto. Pensavo che finita la scuola i miei problemi fossero terminati. Al riguardo ho avuto ragione solo in parte. Adesso posso leggere un libro senza esser obbligata a spiegare di cosa tratti. Però è anche vero che mi capita spesso di interloquire con persone che mi guardano stranamente e si trovano a reinterpretare quel che ho detto per capire dove voglia arrivare coi miei discorsi; discorsi dei quali, spesso perdo il filo anche solo per un rumore(un telefono che squilla, o una porta che si apre, o altre persone che parlano accanto a me e allora mi confondo). Ovviamente scrivere è molto più facile, in quanto anche fermandomi, ho la possibilità di rileggere tutto dall’inizio.
    Altro problema ce l’ho sul lavoro, dove spesso mi ritrovo a impostare dati sul pc, ma spesso inverto le cifre e questo vuol dire “grande perdita di tempo”. Oltre tutto ho iniziato a frequentare un corso di lingue, ma ho forti difficoltà nonostante sia solo all’inizio. Da ragazzina i miei non hanno mai pensato alla dislessia, ma semplicemente che non fossi “intelligente” oggi, io penso che non non fosse l’intelligenza a mancarmi, ma solo un aiuto. Non so, se la mia sia dislessia o meno, ho fatto un test on line (Test di valutazione della dislessia negli adulti) secondo il quale, avendo dato 11 risposte positive su 20 ho forti possibilità di essere dislessica, ma in realtà non so quanto possa essere attendibile.
    A chi posso rivolgermi per capire se sono realmente dislessica e liberarmi da questo problema?
    Grazie Manuela

  • Nicola

    Salve sono Nicola, da anni mi sento ritardato, dimentico impegni, fatico a concentrarmi, sono goffo nei lavori e in qualsiasi cosa mi accinga a fare, non riesco ad apprendere mansioni, le vedo fare, li per li mi pare di aver capito ma pochi secondi dopo se ci provo non ne ho il verso ho zero senso dell’orientamento (posso percorrere la stessa strada 100 volte, che la volta successiva ogni incrocio sono nel dubbio), mentalmente spesso faccio dei conti matematici anche semplici ma ho bisogno sempre di ripassarli 3000 volte per la paura di aver dimenticato qualche somma, scrivo malissimo, sono mancino, d’altro canto però non ho difficoltà nel leggere, fin da piccino ho sempre letto fumetti e libri, quali il topolino che tutt’ora leggo, forse ciò mi ha aiutato a non cadere dentro a questo “ritardo” ma per il resto sono uno 0 assoluto e soprattutto padre di una piccola bambolina di appena un anno che non potrà mai fare affidamento sul proprio padre
    Cosa devo fare?

  • Nicola

    Ah dimenticavo abito in provincia di Forli Cesena

  • Nicola

    Qualcuno è in grado di dirmi a chi mi dovrei rivolgere per cortesia?

  • Buon giorno, io dopo tante ricerche non trovo in internet alcune informazioni a cui spero alcuni di Voi possano darmi risposta:
    Io ho 43 anni inutile raccontarci tutto il mio percorso simile a tanti altri, ora vorrei capire e approfondire il fatto Dislessica adulta si o no??
    Io vorrei tanto capire:
    Si può fare in qualsiasi servizio sanitario italiano?
    O si deve scegliere tra centri accreditati? E se si ci su deve rivolgere solo ad alcuni centri dove sono?
    Una lista di ospedali possibile ke non esista?
    L’eventuale certificazione per avere un valore legale, chi la devevfare? Il neurologo? Io psiclogo? Lo psichiatra?
    Io vorrei scegliere es. un bravo neurologo, andare da lui con l’impegnativa rossa del medico dopo aver pagato il tiket e preso appuntamento, e fare con lui tutto ciò le c’è da fare SI PUO?
    Leggo leggo leggo ma in merito nulla…
    Articoli su cosa è dsa…sui bambini…adolescenti…poco sugli adulti, sul dove andare su chi fa suddette diagnosi…su cosa dice la legge in merito agli adulti e il mondo del lavoro…
    E soprattutto devo farlo sulla mia regione o posso andare fuori regione??
    Grazie a chi mi potesse dare dettagli precisi sul percorso da fare e come!!

  • Giaggia

    Salve, volevo sapere a chi rivolgermi per conoscere qualcosa sui problemi riguardanti la dislessia negli adulti perché c’è una persona a me cara che non sta tanto bene e penso possa avere problemi di dislessia anche leggendo i commenti letti. Come faccio a capirlo con sicurezza? A chi posso rivolgermi? Vi ringrazio anticipatamente

  • Daniela

    Mi permetto di chiamarvi cari Amici Dislessici, il mio nome è Daniela ho 34 anni iscritta all’università da 14 anni una vita simile alla vostra ma quest’anno ho iniziato la battaglia per avere ciò che ci spetta di Diritto. Vivo a Napoli dove ho presentato domanda all’inps per al legge 104/92 e 68/99. Lotto con i medici degli ospedali perché non sanno neppure loro chi ci deve rilasciare questo certificato per noi vitale in quanto ci permette di avere misure compensative nei concorsi iscrizioni a liste del collocamento speciale tutto quello di cui abbiamo bisogno per il nostro piccolo Dono è così che mi piace definirlo. È il foniatra che certifica la dislessia con ricetta rossa come qualcuno di voi chiedeva, il problema è che nessuno si vuol prendere la responsabilità perché siamo adulti e i test arrivano fino alle scuole medie nessuno fin ad ora si è posto il
    Problema per noi. Io dico che serve un unione serve una voce che racchiuda tante altre voci. Vediamo come possiamo aiutarci tutti

  • Buon Giorno, sono Anita 43 anni..
    >
    >Avrei bisogno se è possibile avere alcune informazioni di tipo
    amministrativo
    >se mi risponderte ve en sarò grata infinitamente.
    >1- per la diagnosi dsa adulta chi è preposto per farlo?
    > posso rivolgermi ad un neurolo del SSN, CON L’IMPEGNATIVA ROSSA e il
    >tiket pagato?
    > deve essere della mia regione o puo essere fatto anche fuori dalla
    >Regione Veneto? (mi trovo fuori Regione per motivi personali attualmente).
    >
    >2- Alcune persone mi hanno detto che deve essere fatta in centri
    >specializzati, dove ci sono dei test da fare piuttosto costosi, e vero?
    >
    >3- la certificazione che nell’eventualità mi viene rilasciata dal neurologo
    >del ssn, ha validità legale? o deve avere altri requisiti per esserlo, mi
    vien
    >in mente la patente, il lavoro….ecc….
    >
    >Io pensavo di potermi rivolgere in un qualsiasi SSN d’italia, CON
    >L’IMPEGNATIVA del medico curante e che il neurologo o chi preposto a farlo,
    >potesse diagnosticare e certificare dopo gli opportuni accertamenti.
    >In tal senso devo dire che le informazioni in internet sono carenti, si
    parla
    >molto di bambini…di cosa è la dislessia..dei mezzi per i bambini e gli
    >adolescenti..ma per gli adulti ben poco, ma soprattutto un eventuale elenco
    dei
    >centri specializzati in tutta Italia, o meglio le procedure amministrative
    per
    >diagnosticare, cioe la figura medica specialistica preposta, e come e se il
    >servizio è fornito da tutte le ASL D’ITALIA o solo da lacune.
    >
    >Grazie Infinite

  • gentileg

    Buongiorno, cerco di rispondere, per quanto a mia conoscenza, ad alcuni dei tanti interrogativi postati qui.
    Premetto che la diagnosi di dislessia nell’adulto (quindi chi ha più di 18 anni) è un argomento relativamente nuovo e poco diffuso in quanto in Italia solo recentemente la ricerca inizia a diffondere degli strumenti di valutazione.
    Un maggiorenne può ricercare una valutazione se è uno STUDENTE e vuole avere il riconoscimento previsto dalla legge 170; ogni regione italiana ha regole diverse per determinare quali soggetti sono preposti a rilasciare tale documento, per esempio: servizi di neurologia del SSN, soggetti privati riconosciuti dal SSN (così come avviene in Lombardia e Veneto), soggetti privati che richiedono il riconoscimento della diagnosi alla ASL (come avviene in Emilia Romagna).
    Il problema è che, al momento, solo alcuni di questi soggetti, sia privati che pubblici, si occupano dell’adulto !!!
    L’AID ha pubblicato una lista di centri pubblici che si occupano di diagnosi di dislessia nell’adulto. E possibile ritrovarla a questo indirizzo web: http://www.fondazionetelecomitalia.it/sites/www.fondazionetelecomitalia.it/files/Progetto%20Diagnosi.pdf Per gli studenti universitari il consiglio può essere quello di rivolgersi allo sportello per i DSA della propria università. Le figure professionali che firmano una diagnosi sono il medico (neurologo, neuropsichiatra) o lo psicologo (con un percorso in neuropsicologia) con esperienza di DSA.
    Considero inoltre il caso di adulti che studenti non sono più ma che vogliono approfondire il motivo delle difficoltà che avevano a scuola oppure affrontare i problemi attuali o di autostima. In questo caso più della valutazione diagnostica l’obiettivo potrebbe essere quello di ricercare un intervento psicologico o pedagogico per superare le proprie difficoltà di studio, lettura, memoria, ecc oppure interventi per migliorare la propria autostima, rileggere il proprio vissuto di studente e operare un cambiamento.
    Grazie per l’attenzione.
    Giuseppe Gentile

  • Mauro

    Buongiorno a tutti, grazie a GG per i contatti messi a disposizione, coi nonostante vorrei condividere il mio stato con chi può realemnte capirlo.
    Occupo una posizione di responsabilità notevole, purtroppo per una serie di circostanze (separazione) ho vissuto dei momenti uggiosi e che mi hanno minato profondamente. In aggiunta a ciò non riesco più a credere in nulla, specialmente se arriva da me. Ho seguito un percorso di terapia psicologica, la psecialista ha però notato che con ogni probabilità ci sono delle forme di “dislessia” che hanno operato nel tempo. Nel tempo ho perso l’autostima, non riesco a parlare in pubblico e mi pietrifico davanti ad un pericolo (non fisico). La mia immagine professionale comincia a sgretolarsi e più mi agito, più accelera la situazione..

    rileggendo queste poche righe ho notato diversi errori, ma vorrei lasciarli in quanto tutte le volte che scrivo la storia si ripete. Magari rendo meglio l’idea o posso essere di aiuto a qualcuno se si rispecchia in quanto sopra esposto… sopratutto quando troverò la soluzione….
    Contatterò le strutture sopra riportate da GG speranzioso, vi riferirò sicuramente e vi prego di riferire eventuali successi.
    non distruggiamoci si tratta solo di decodificarci!
    grazie per la pazienza
    Mauro

  • SABRINA

    CIAO A TUTTI, ANCHE IO MI IDENTIFICO IN QUESTA SINTOMATOLOGIA, MA ESSENDO IN SARDEGNA NON POSSO EFFETTUARE NESSUN TEST. PURTROPPO SIAM ULTIMI ANCHE IN QUESTO.

  • Mauro

    Ri buongiorno,

    ho contattato i riferimenti di Milano e Varese, mi è stato detto che purtroppo il programma progetto è fermo, ma confidano a ripartire presto….
    speriamo!
    saluti cari
    Mauro

  • Enrico

    Buongiorno, ho 53 anni ed ho scoperto la dislessia quando è stato segnalato come possibile disturbo a mia figlia.
    Ho avuto un percorso scolastico travagliato, rimandato alle medie e bocciato 2 volte alle superiori.
    Tutto questo non mi ha impedito di fare un percorso professionale soddisfacente (sono un informatico) togliendomi anche qualche soddisfazione.
    Volevo dirvi che mi ha fatto bene leggere questo blog e trovare tante storie simili alla mia, comprendere i meccanismi della dislessia mi sta spiegando un sacco di cose su di me e ne guadagno in serenità. Ho letto che anche Steve Jobs era dislessico, chissà se il suo ‘Stay Hungry, Stay Foolish’ si può leggere anche in questa chiave. Quando tante cose contribuiscono a farti perdere autostima magari trovi la rabbia che ti spinge a dimostrare a te stesso ed agli altri di poter fare le cose meglio degli altri trovando la motivazione per diventare eccellente in qualcosa.

  • giovanna Racioppa

    Ciao,ho da poco preso parte ad un convegno sulla dislessia.sentendo parlare la psicologa,mi sono ritrovata in tutti quei disagi ,solo oggi mi rendo conto di quanta sofferenza ha portato nella mia
    Vita questo disturbo ,che non sapevo di avere,ma che mi facevano credere di essere incapace ..alle elementari ho subito maltrattamenti assurdi dalla mia maestra,che mi picchiava tutti i giorni,mi insultava ,umiliava d’ avanti a tutta la classe.ho vissuto per cinque anni nel terrore di entrare a scuola.facevo la pipì addosso ogni volta che la maestra mi chiamava ,quindi a questo s
    ì aggiungeva la vergogna di essere giudicata anche per questo,restando a scuola con i pantaloni bagnati.ho mangiato le unghie fino a l estremo,subendo anche per questo bacchettate sulle punte delle dita dalla maestra..non poss
    o dirvi la mia frustrazione..ho abbandonato la scuola per disperazione

  • giovanna Racioppa

    Ho dovuto lottare il doppio per far vedere che invece potevo fare e dare tanto,sia a me che a gli altri.oggi faccio la parrucchiera e l estetista..ho una forte dimestichezza nei lavori manuali,so fare praticamente tutto..dal pittore,muratore ecc..ho molti amici,sono una persona leale fedele e caparbia.mi piacciono le sfide,amo lavorare ininterrottamente..non mi stanco mai,parlo sempre sempre..ho dovuto riscattare quella parte d infanzia che non riesco a cancellare..una cosa vorrei fare oggi..i
    lncontrare la mia maestra..guardarla negli occhi ..è dirle; ti odio!non abbandonate i vostri figli alla merce di insegnanti incapaci di amare e donare aiuto pazienza e comprensione nei riguardi di chi aspetta solo che qualcuno gli tenda la mano

  • Mary R.

    pensavo di essere sola e solo oggi,a 40 anni ho scoperto che ci sono tanti adulti come me che hanno sofferto tutta la loro infanzia sentendosi meno intelligenti degli altri e che tardi hanno scoperto che non era proprio così….
    ho fatto una fatica indicibile a studiare e tutt’ora vivo di escamotages per svolgere il mio lavoro in maniera accettabile….
    un abbraccio a tutti!

  • katie

    Buongiorno a tutti

    Stò scoprendo giorno dopo giorno la spiegazione di molte questioni irrisolte durante il percorso scolastico,ho sempre avuto problemi a ricordarmi le cose, sopratutto le materia da studiare, in matematica eccellevo nelle materia scientifiche ma senza una logica dietro, sono portata per le lingue ma ho enormi difficolta a scrivere giusto, leggo una cosa ne dico e scrivo un altra, sento una cosa e capisco un altro completamente lontanamente vicina alla spiegazione giusta e naturale,sono un sale professional nel ramo assicurativo,non capisco le condizioni delle polizze se non lette e spiegate in aula studio, ho una buona memoria visiva, imparo velòocemente ascolatando, il resto risulta più complicato e difficile.
    Grazie a una collega un pò pignola e perfettina ho realizzo di poter essere dislessica, la conferma oggi al telefono, il cliente si presenta ed io sento e capisco tutt’altra cosa. Ho bisogno di un vostro aiuto per comprendere assieme a voi come possiamo facilitarci le cose a lavoro nei rapporti, nella vita in generale…
    Un abbraccio forte a tutti voi
    PS: io abito a Treviso

  • Cari amici, ho 53 anni e un passato da dislessico alle spalle. Ho compreso il mio stato solo dopo aver sottoposto la mia cara bambina alle visite specialistiche per capire se fosse dislessica oppure le sue chiare difficoltà erano dovute ad altri fattori. Ebbene,dopo tutti i vari test, la risposta è stata: “dislessia cronica”.
    Comunque, malgrado tutte le difficoltà che ho incontrato, devo dire che sono contento per aver trovato la mia strada, probabilmente, l’unica percorribile: quella dell’arte.
    Sono diventato un artista felice e soddisfatto di quello che sono. Resta l’amaro per un’adolescenza sprecata e per le tante umiliazioni ricevute da tutti coloro che, al posto di aiutarmi, puntualmente mi hanno sbattuto la porta in faccia. Avrei molto piacere di ricevere le vostre mail e iniziare un dialogo con ciascuno di voi. Grazie.
    Gastone

  • Scusate, vi ho chiesto di condividere con me il vostro stato, ma non ho lasciato la mia mail: —– Grazie di cuore.
    Gastone

  • katerina

    Salve,
    Sono della rep.ceca e da dieci anni vivo in italia ho 31 anni quando frequentavo la scuola dislessia non facessero riguardo la mia condizione con tutte le conseguenze negative!!! In Italia ho ripresso coraggio e quatro anni fa ho concluso la scuola da estetista specializzata che ogni tanto non riuscivo neanche esprimermi nel compito quindi ho iniziato fare disegni del sistema nervoso …
    Il mio problema atuale e che non ce molto lavoro e quindi frequento la dita del mio ragazzo ho gravi problemi con la scritura e word non corregge il italiano a suficenza come potrei risolvere mio problema ?
    Grzie per qualsiasi risposta! Mio email ——

  • laura

    Salve a tutti lettori incuriositi. Io dopo un lungo e faticoso percorso scolastico che mi ha fatto odiare la scuola e alcuni insegnanti sono diventata una maestra di scuola primaria! Sembra assurdo ma da adulta sono finalmente riuscita a capire tante delle mie difficoltà sia nella lettura e comprensione di quanto letto, ma anche nella memorizzazione di poesie e tabelline …che adesso insegno ai bambini!!! Sono specializzata sul sostegno e dopo aver insegnato ai bambini disabili per una decina d’anni sono passata ad insegnare alla classe. Ho difficoltà ancora adesso a ricordare date, nomi e tabelline ma la mia esperienza mi ha portato a trovare il modo di superare alcuni ostacoli che mi fanno ancora oggi vergognare davanti a bambini con migliore memoria e capacità di me. Comunque sono cose superabili ma ciò che più conta per me è che metto tutta me stessa a cercare il metodo giusto per tutti

  • Roberta

    Salve,
    Mi chiamo Roberta e ho 21. Ho avuto una carriera scolastica discreta, una buona preparazione nelle materia scientifiche che mi ha permesso di avere buoni risultati all’università e anche a superare il test di ingresso a medicina. Ma nonostante ciò sento di avere alcune difficoltà nel leggere, nel memorizzare, nel parlare sotto pressione e nel fare calcoli. Dopo tutti questi anni sono riuscita a trovare delle metodiche per migliorare questi disturbi. Ma nonostante ciò sento la fatica, soprattutto mentre mi preparo per esami mnemonici. Vorrei rivolgermi a qualcuno per migliorare questo disturbo, ma alla mia età è ancora possibile?

  • angela

    Oggi mi figlia ha scritto abbormidente al posto di ammorbidente,io quando le ho fatto notare quello che aveva scritto e’ scoppiata a piangere perche’ mi ha detto che trova sempre queste difficolta’,premetto che e’ stata bicciata al liceo,nonostante abbia studiato tutto l’anno,io abito a lucca ma non so a chi rivolgemi.qualcuno potrebbe aiutarmi.grazie.

  • BRUNO

    Buonasera,

    ho 35 anni e col tempo ho avuto modo di ritenere di avere qualche problema di dislessia. Non so se è solo um impressione ma ho riscontrato molti punti in comune nei sintomi.

    Ho sempre avuto un mio metodo per ricordare o studiare o leggere o contare. Come se il mio cervello cercasse una soluzione ai miei problemi.

    Alle elementari ho avuto um livello bassissimo di apprendimento, fino a quando non sono stato bocciato in prima media… poi… il boom! All’improvviso sono riuscito ad elaboare da solo delle metologie tutte mie per studiare ed apprendere. Insomma, ero diventato bravissimo. Il primo della classe. Tuttavia a metà superiore ho avuto ina ricaduta. NON MI RICORDAVO PIÙ NULLA DI QUELLO CHE LEGGEVO O SCRIVEVO.

    A tutt’oggi, quando scrivo, salto la trascrizione di parole, lettere e, a volte, di pensieri interi. Insomma, penso a quello che devo scrivere, ma poi salto le parole senza accorgemene, convinto di avere scritte.

    Non cito altri sintomi in comume per non dilungarmi, ma più che altro volevo sapere se c’era un rimedio per qiesti problemi. Io sono convinto di avere problemi di dislessia.

  • Giancarlo

    Salve a tutti,
    Sono Giancarlo, ho 27 anni e vivo in Sicilia. Da circa tre anni ho iniziato a pormi qualche domanda circa la mia condizione; premetto che alla nascita ho riscontrato qualche problema causato dal parto prematuro. Ho vissuto un’infanzia all’insegna della tristezza, ritrovandomi a fronteggiare problemi di cui non capivo né il motivo né l’origine, a scuola venni massicciamente tormentato da maestre e professori che per ben otto lunghi anni non hanno fatto altro che sottolineare veemente i miei problemi motori misti ad un’assoluta timidezza.
    Alle superiori mio padre decise di preservarmi da eventuali sofferenze (causandomene altre in tempi posteriori però)iscrivendomi ad una scuola privata per odontotecnici. durante quel quinquennio i miei problemi rimasero celati. Dopo il diploma decisi che il momento di studiare lingue era giunto. Qui inizia tutto: Non capisco quello che leggo nonostante io impieghi tutta la mia buona volontà, vedo gli altri glissare da una materia all’altra come se niente fosse, non riesco a leggere a voce alta perché ad un certo punto vedo “fuggire” una o più sillabe di una frase, quando devo organizzare un discorso sensato entro nel pallone. Riesco a parlare bene le mie due lingue di specializzazione che sono l’inglese ed il giapponese, ma purtroppo ho dovuto impararle in un modo del tutto singolare poiché io i libri di grammatica riesco poco a decifrarli. Sono sicuro di essere affetto da dislessia, caratteristica che per alcuni può anche essere un dono, ma per una persona comunissima che vive nell’ombra dell’angolo più buio di una biblioteca può anche rappresentare un dramma. Sapete per caso se in Sicilia esiste un buon centro ( non saprei nemmeno come nominarlo)? Grazie a chiunque mi risponderà.

  • Giancarlo

    Dimenticavo una cosa: Pensavo di essere solo, ma siamo in tanti. Anche se non vi conosco vi mando un grosso abbraccio con tutto quel poco affetto che un cuore affranto può essere capace di donare.

  • matteo

    salve io sempre fatto fatica scuola a leggere ecc,, ora mi trovo ha fare il fabbro dove si usano dei disegni con le misure per lo sviluppo, il fatto e che commetto tanti errori sbaglio spesso il lavoro,, la soglia della mia attenzione è cosi bassa per colpa della dislessia ????

  • letizia

    Buonasera, ho una figlia di 23 anni con sospetto di dislessia .vorrei sapere dove è possibile fare una diagnosi.
    Abito a Bassano in teverina.

  • Giuliana

    salve, ho 39 anni e penso di essere dislessica. Non ho mai avuto difficoltà di lettura in italiano (nelle lingue straniere invece enormi!) ma ho avuto difficoltà nella scrittura: riconoscere l’ordine in cui andavano scritti determinati gruppi di lettere (prima la u o la q? Per i verbi prima la a e la o o l’h?), quando scrivo velocemente inverto lettere o sillabe e ho grandissimi problemi ad imparare “nomenclature” specifiche o parole isolate. In matematica sono sempre andata bene pur avendo difficoltà enormi a imparare le tabelline (ad oggi quella del 6, del 7 e dell’8 non le conosco) a fare calcoli (anche semplici) a mente (per capirci quando gioco a scopa conto sulle dita) e a eseguire lunghe serie di calcoli senza commettere qualche errore (inversione di cifre, segni matematici che “entrano” o “escono” dalle parentesi), tutt’ora scambio facilmente i 6 con il 9 e se scrivo a mano tendo a scrivere il 5 e il due in modo speculare a quello corretto. Dato che queste difficoltà non mi hanno impedito di imparare con facilità i concetti e le nozioni a scuola sono sempre passata per una gran “ditrattona” o “pasticciona”.
    Aggiungo di essere una mancina “corretta” in quanto quando ho iniziato a imparare a scrivere alla fine dell’asilo tendevo a farlo non soltanto con la mano sinistra ma in modo “speculare” (scrivendo le parole da destra verso sinistra, leggibili proprio riflesse in uno specchio!) quindi mia madre, essendo destrorsa e non sapendo come aiutarmi mi ha insegnato a scrivere con la destra (ricordo perfettamente per altro di avere avuto enormi difficoltà a riconoscere la destra dalla sinistra tanto che mia mamma mi aveva regalato un braccialetto e insegnato che la “destra” era la mano che lo indossava). E’ possibile che le mie difficoltà siano dovute a questo “cambio” della mano “naturale”?
    Io non sono più una studentessa, ma insegno e all’ultimo concorso per docenti erano presenti nel test di ingresso una quantità enorme di esercizi per me di una difficoltà incredibile (data una stringa di lettere casuali riconoscere nelle quattro alternative date quella identica, oppure serie di numeri incomplete in cui riconoscere i numeri mancanti, riconoscere l’ortografia corretta di parole in lingua inglese…). Sarebbe possibile ottenere adesso, in età adulta una certificazione che quanto meno in casi simili mi consenta di usufruire di strumenti compensativi simili a quelli dati agli studenti (mi basterebbe un tempo maggiore)? (io vivo in Lombardia a Brescia)
    E soprattutto, ho un bimbo di 2 anni è mezzo… devo osservarlo con maggiore attenzione? C’è una “familiarità” con questo tipo di difficoltà?

  • Marika

    Ciao a tutti,
    Sono Marika ho 31 anni e sono sicuramente dislessica. Quando ero piccola mi sentivo diversa, preferivo giocare da sola ero molto chiusa e timida. A scuola avevo molte difficolta’ nella lettura e faticavo a concentrarmi! I problemi piu’ grossi li ho avuti alle medie… e i miei cari professori invece di aiutarmi hanno pensato bene di bocciarmi! Ricordo che dicevo a mia madre della fatica che facevo…potevo stare ore e ore a leggere le stesse cose di materie tipo storia e geografia e nn memorizzare niente! Mia madre decise di chiedere un colloquio con un professore x parlare dei miei problemi e ovviamente loro nn si sono presentati! Da li ho deciso che me la sarei cavata da sola… volevo provarci ma facevo davvero tanta fatica… mi sono accontentata di uscire dalle scuole con la sufficenza e fare dopo ho preso un attestato di segretaria d’azienda. Adesso sono passati anni… nn mi sono mai fermata… ho scritto un libro, suono, decoro e cerco di migliorare nonostante le tante difficolta’! Per esempio devo portare un anello per distinguere la destra dalla sinistra o nn ho senso dell’orientamento, ripeto spesso le stesse cose, mi distraggo, tendo a prendermela facilmente ho problemi di lettura e vivo nel mio mondo…ma sono fiera di me stessa di essermi documentata e aver capito che nn sono stupida come i cari professori volevano farmi credere ma speciale! Vorrei fare dei test per vederci meglio cosi che un domani quando avro’ dei figli se avranno gli stessi problemi potro’ aiutarli e battermi per loro… un abbraccio a tutti…

  • Carissimi e carissime, ho letto con profonda partecipazione le vostre storie. Esistono centri di diagnosi per i Dsa sul territorio italiano anche per gli adulti. Non ce ne sono molti ma esistono. Nel privato dovete cercare centri o professionisti che si occupino di disturbi cognitivi, specializzati in neuropsicologia. Nel pubblico potete rivolgervi alle strutture universitarie, facolta di psicologia con indirizzo in neuropsicologia, quantomeno per avere informazioni. Laddove c’è una facoltà di psicologia con indirizzo in neuropsicologia clinica esistono centri cui rivolgersi. Il dott. Giuseppe Gentile ha dato una ottima risposta. Per quanto riguarda la Sicilia mi permetto di segnalarvi NeuroTeam , uno spin off accademico, guidato dal Prof. Massimiliano Oliveri, neurologo e neuropsicologo che si occupa di neuroscienze e neuropsicologia. Io sono psicologa, e mi occupo proprio di Dsa con Neuroteam anche per adulti. Se volete visitate il sito e le pagine su Facebook.

  • Annetta

    Carissimi tutti,
    Sono una dislessica di 58 anni. Questo problema m’ha impedito di terminare gli studi universitari e mi ha rovinato la vita. Ma, purtroppo, quando ero bambina, questi problemi venivano considerati capricci, e non problemi psico-neurologici. Fortunate le nuove generazioni!

  • Ida

    Ciao a tutti, sono Ida, ho letto i vostri commenti e mi sono convinta più che mai di essere anch’io dislessica. Ho quasi 43 anni, recentemente ho cambiato lavoro e purtroppo ho difficoltà a concentrar-
    mi e di conseguenza a memorizzare le informazioni di cui ho bisogno per svolgere appunto il mio lavoro. Vorrei sapere se a Pescara c’è un centro dove si occupano di dislessia negli adulti.Spero
    che qualcuno mi aiuti. Vi abbraccio tutti.

  • Anna

    Ciao a tutti,

    sono Anna ho 43 anni, sono una ricercatrice in fisica e penso di essere dislessica.
    Ho iniziato a sospettarlo quando ho notato difficoltà nel riconoscere i numeri, nell’infilare una dopo l’altra le sillabe, soprattutto nel parlare che, in alcuni periodi, nel parlare. Ho sempre amato molto leggere e ho un buon talento nello scrivere e questo mi ha aiutato molto. Problemi di concentrazione sono sempre stati e sono, ancora oggi, all’ordine del giorno. Tutto sommato pero’ nonostante le molte difficoltà, soprattutto all’università, sono riuscita brillantemente a laurearmi, a dottorarmi e fare ricerca, in centri di eccellenza sia in Italia che all’estero. La volontà è stata sempre la leva. Spero che la mia testimonianza possa aiutare chi pensa che questo sia un handicap, ma alla fine, in termini pratici, non mi ha tolto nulla, anzi mi ha solo rafforzata. Ciao a tutti.
    Anna

  • Ilaria

    Salve. Scrivo qui più per avere un po’ di supporto ed un’opinione. Non ho mai avuto una diagnosi e la mia famiglia sembra non accorgersi del problema. Ho iniziato da poco l’università e questo problema inizia ad opprimermi, perché ogni volta che provo a studiare sembra così difficile da farmi piangere. Studiare matematica è terribile, perché anche sapendo che quel simbolo è un +, lo scrivo come – o li confondo quando li pronuncio, così come la b e d, come ho letto qui ( non avevo pensato fosse un problema, prima di ora, ma effettivamente a volte non riesco a capire quale delle due devo usare ), a volte inverto le lettere, anche nel parlare, e leggere ad alta voce è una cosa a cui ho rinunciato. Ricordo ancora l’angoscia e la paura del leggere con gli altri, a scuola, e penso che i miei insegnanti se ne fossero accorti, poiché non mi hanno mai rimproverata o altro, a differenza dei miei compagni. Altra cosa davvero strana è la mia enorme fatica del distinguere la destra dalla sinistra, cosa molto imbarazzante quando devo dare indicazioni ma di cui non mi sono mai lamentata. Faccio fatica a ricordare le cose, anche mentre le dico o le scrivo, faccio fatica a capire i testi ad elaborarli ed a ripetere ciò che ho letto. E sono così tante piccole cose, che nello scriverle non le ricordo neanche. Spesso, soprattutto in famiglia, mi fanno sentire una stupida: mio fratello mi deride per le mie difficoltà nello studio ( mi crede svogliata, non crede che io non sia in grado di comprendere e capire ), per il fatto che i calcoli – anche i più semplici- per me siano difficili, così come le tabelline. D’altra parte, mia madre, a volte mi ha ironicamente chiesto se sono disgrafica, dislessica o se soffro di discalcuia, ed ormai penso che dovrei guardare in faccia la realtà e chiedermi se sia veramente così, visto che è una vita che me lo chiedo in silenzio. Non credo di essere stupida e non sono svogliata, il mio ” evitare lo studio ” è dato dal fatto che sarei derisa e che gli altri smettano di vedermi come una persona normale ed inizino a vedermi come una sciocca.

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