La relazione tra emozioni positive e longevità ha acquisito un interesse di ricerca da quando Danner e al. (2001) hanno analizzato i racconti autobiografici di 180 suore per rintracciare i contenuti emozionali positivi. Lo studio ha riscontrato che le suore che avevano espresso più emozioni positive nel loro scritto erano vissute fino a dieci anni più a lungo di quelle che ne avevano descritte di meno. Si consideri che la scelta del campione non è stato casuale in quanto le suore conducevano una vita simile e si riducevano così i possibili fattori ambientali che intervengono a spiegare una maggiore longevità.
Harker e al. (2001) hanno analizzato i sorrisi degli studenti in un vecchio annuario scolastico e misurato il loro benessere e successo nel corso della vita. Misurando i sorrisi (tipo Duchenne vs. Pan-am) nelle foto, i ricercatori sono stati in grado di prevedere, nel momeno in cui ricontattavano i soggetti a 27, 43 e 52 anni, quanto appagante e duraturo sarebbe stato il loro matrimonio e quale punteggio avrebbero ottenuto nei test standardizzati di benessere e felicità. Quelli che avevano sorriso di più si sono costantemente classificati ai livelli più alti nelle aree menzionate.
Recentemente un progetto di ricerca (Abel e al, 2010) ha analizzato le foto tessere dei giocatori di baseball della Major League americana del 1952. Lo studio ha evidenziato che la qualità del sorriso di un giocatore poteva effettivamente far prevedere la durata della sua vita: i giocatori che non sorridevano nei ritratti hanno vissuto una media di soli 72,9 anni, mentre i giocatori con sorrisi raggianti hanno vissuto una media di 79,9 anni. Secondo i ricercatori la qualità del sorriso è un indicatore della disposizione a sperimentare emozioni positive:
“Individuals whose underlying emotional disposition is reflected in voluntary or involuntary Duchenne smiles may be basically happier than those with less intense smiles and hence maybe more predisposed to benefit from the effects of positive emotionality,”
Gli effetti fisiologici benefici delle emozioni positive sul sitema cardiovascolare sono stati discussi anche durante l’ultimo congresso dell’European Society of Cardiology a Parigi nel 2011 (Nauert, 2011). E’ stato evidenziato come la visione di video divertenti rispetto a scene stressanti comportava un beneficio sulla circolazione sanguigna paragonabile a quello riscontrato in seguito all’attività fisica. Inoltre è stato osservato che soggetti che soffrivano di problemi circolatori avevano una minore propensione a ridere rispetto a soggetti di controllo.
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LINK
Nauert PhD, R. (2011). Laughter Improves Vascular Health. Psych Central. Retrieved on September 2, 2011, from LINK
Danner, D. D.; Snowdon, D. A.; Friesen, W.V. (2001) Positive emotions in early life and longevity: Findings from the nun study.Journal of Personality and Social Psychology, Vol 80(5), May 2001, 804-813. LINK
Harker, L.A., & Keltner, D. (2001). Expressions of positive emotion in women’s college yearbook pictures and their relationship to personality and life outcomes across adulthood. Journal of Personality and Social Psychology, 80, 112-124. LINK
Abel EL, Kruger ML. (2010) Smile intensity in photographs predicts longevity. Psychol Sci. Apr 1;21(4):542-4. LINK


