Rheingold su L’espresso di questa settimana.
“In futuro il successo sul lavoro, in politica , nella vita sociale e nella scienza richiederà sempre più un tipo di competenza chiamato infotention. Vale a dire la capacità di selezionare le informazioni che ci circondano e ricevere solo quelle che ci servono.
(…)
Mentre sono concentrato a scrivere questo articolo, per esempio, mi basterebbe un clic per leggere un tweet, cliccare un link, scrivere un post, etc. A prescindere dal fatto che io sia consapevole o meno di prendere una decisione al riguardo, ogni volta che sposto il centro della mia attenzione da una mansione a un’altra di fatto mi impegno e continuo a impegnare un’importante percentuale delle mie risorse intellettuali. Il primo passo per riconquistare il controllo della mia attenzione on-line è dunque quello di iniziare a diventare consapevole proprio dello scarso controllo che esercito quando non ci provo nemmeno: l’equivalente digitale di quello che le disciplini meditative dicono al riguardo del controllo della mente.
Questo è ciò che intendo parlando di infotention consapevole: in sintesi, ciò significa essere consapevoli del modo in cui decido di focalizzare la mia attenzione e di come organizzo e pianifico i miei imput di informazione per ottimizzare il mio tempo e i miei sforzi mentali. (…) Così quando mi arriva una notizia, un tweet o altro, io devo decidere se dargli la mia attenzione adesso più tardi nella giornata, o in un tempo indefinito nel futuro. Già iniziando a rendermi consapevole dell’importanza di questa decisione è un bel passo avanti. (…)”
Tratto da Adesso le news le scegli tu di Howard Rheingold su L’Espresso N°1 anno LVI del 7/01/2010
Nella foto: Skinner Box (la bimba in foto è la figlia dello psicologo)


