Deficit di apprendimento implicito nei dislessici adulti
Lunedì 20 Novembre 2006Un riassunto dell’articolo: “Implicit learning deficits in dyslexic adults: An fMRI study” . NeuroImage, Volume 33, Issue 4, December 2006, [1]
La dislessia evolutiva è definita come un deficit di apprendimento della lettura non associato a (e quindi spiegabile da) deficit sensoriale, deficit intelletivo e mancanza di opportunità socio-culturali. Le ricerche effettuate su questo disurbo possono essere divise secondo tre ipotesi:
- hp fonologica
- hp visiva-magnocellulare
- hp cerebellare.
Lo studio di neuroimage, condotto in una collaborazione tra IRCCS “Bambino Gesù”, IRCCS “Santa Lucia” e Università “La Sapienza”, si pone all’interno del terzo gruppo. La ricerca indaga l’attivazione cerebrale durante un compito di apprendimento implicito visuo-motorio in un gruppo di adulti con dislessia evolutiva rispetto un gruppo di controllo.
Soggetti: sono stati selezionati 14 soggetti che in una batteria di prove di lettura presentavano abilità compromesse in modo significativo rispetto al gruppo di controllo. Si noti che mentre per la lista di parole la compromissione riguarda entrambi i criteri testati (rapidità e accuratezza) nella lettura di non parole i due gruppi differiscono solo per la rapidità e non per l’accuratezza.
Compito: il compito, svolto durante la fMRI, è di Serial Reaction Time Task e quindi prevede che il soggetto risponda selezionando il tasto corrispondente allo stimolo visivo presentato. Il soggetto non era a conoscenza che alcuni blocchi di stimoli presentati erano random mentre altri prevedevano elementi ripetuti in sequenze determinate. La variabile misurata riguarda i tempi di risposta (TR).
Risultati comportamentali: (1) I TR tra i due gruppi sono simili durante le sequenze random mentre (2) si osserva un incremento dei TR durante l’ultimo blocco ordinato solo per il gruppo di controllo. Il primo dato esclude l’intervento tra i due gruppi di altre variabili di tipo motorio, cognitivo e motivazionale. Il secondo dato dimostra che l’assenza di apprendimento visuo-motorio implicito nel gruppo con dislessia evolutiva.
Risultati della fMRI: Una comparazione tra i gruppi evidenzia una differenza di attivazione dell’Area Motoria Supplementare, dell’aria parietale inferiore e dell’area cerebellare 6 in momenti diversi delle sequenze sperimentali. In modo particolare il gruppo di controllo attiva maggiormente l’Area Motoria Supplementare.
Conclusione: La maggiore attivazione dell’Area Motoria Supplementare, osservata nel gruppo di controllo durante l’apprendimento delle sequenze ripetute, sarebbe correlata alla rappresentazione interna della sequenza visiva di test e guida l’azione di risposta in modo efficiente. Mentre i dislessici attivano in modo atipico le regioni parietali e cerebellari anche durante le sequenze ripetute come se non avendo appreso una rappresentazione interna di risposta debbano rifereirsi costantemente a input esterni. In conclusione il deficit di apprendimento implicito osservato nel gruppo sperimentale potrebbe avere un ruolo nel determinare alcuni sintomi della dislessia evolutiva, anche non collegati con le difficoltà fonologiche, come il processing rapido di stimoli.
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[1] Deny Menghini, Gisela E. Hagberg, Carlo Caltagirone, Laura Petrosini, and Stefano Vicari (2006). Implicit learning deficits in dyslexic adults: An fMRI study. NeuroImage, Vol. 33, n. 4 Dec. , pp. 1218-1226 ( Download PDF)